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venerdì 28 maggio 2010

...and 27 hours later I was home

home. I mean, my chinese home.
sono le 8e30 di venerdi 28 maggio.
Dovevo partire lunedi 24, poi il capo mi convoca. Martedi mattina voglio essere in ufficio quindi sposto il viaggio a martedi sera...ci provo, non c'era un posto. un posto c'era. 1600 euro. Allora facciamo che parto mercoledi,va.
Mercoledi il personale di terra dell'aeroporto di Torino decide di scioperare e mi spostano il volo, lo stesso, a giovedi.
Giovedi pomeriggio il personale dell'Airfrance decide di fare sciopero. Quindi devo partire da Torino prima che inizi lo sciopero. Alle 8 di giovedi mattina parto da casa. Dalle 11 alle 19 sono in una diluviante Parigi. Arrivo a Pechino alle 12 del giorno successivo e il volo per Shenyang e' in orario. pare. segnalano poi ritardo di un ora. poi di due. poi di tre. poi di quattro. CAzzo!!
Alle 6 finalmente entro nella mia bella casina, et voila'! Non c'e' luce! Damn!!
Devono avermi portato le bollette in queste due settimane di assenza e da bravi cineserrimi mi hanno staccato la corrente per il mancato pagamento.
Chiamo il proprietario di casa per chiedere perche' non ha pagato lui, sto piciu. Mi dice che ha chiamato i miei colleghi, come io gli avevo chiesto di fare in caso di emergenza e questi decidono che paghero' quando torno.Grazie tante.
Quindi chiamo la mia collega incazzata e le dico, ma non potevi pagare porca di una cippa, te li rido sti 20 euro.
La prego di pagare via mail, via etere, che mandi un piccione viaggiatore, ma che paghi perche' io senza corrente, senza acqua calda e gas non ho nessuna voglia di stare.
Era fuori casa, dopo circa un ora mi chiama e dice che ha pagato, e di chiamare il proprietario perche' chiami la compagnia, perche' dica loro che il pagamento e' stato effettuato e possono riattaccarmi la luce. ma il proprietario non risponde piu'. sara' a umbricarsi di grappa il borzone.
Prendo una vecchia bolletta e chiamo il servizio clienti.
"Digiti uno per questo, digiti due per quello"...non ci capivo un corno!!
Busso alla porta del mio vicino e chiedo se per favore puo' chiamare lui...chiama, hanno ricevuto, ma deve venire un tecnico a attaccare la corrente dalla centralina del palazzo perche' evidentemente l'hanno staccata di brutto.
Lascio il mio numero di cellulare, dopo mezz'ora mi chiamano dicendo che hanno bisogno dell'autorizzazione a farlo da parte della gestione del palazzo ( qui i condomi hanno un ufficio di amministrazione centrale che gestisce le pulizie, gli ascensori e i problemi vari). Minchia!!
Non so il numero di questo ufficio e il mio condominio e' fatto da 16 palazzi ognuno da 20 piani e non so nemmeno dove sia sto dannato ufficio. Quindi scendo, vado dalla guardia che mi ci porta...nel palazzo piu' lontano dal mio,in un garage marcio ci sono 3 tizi sbottonati che bevono il the e giocano a carte a cui spiego la situazione...vogliono parlare con la compagnia. Chiamo il tecnico. Si parlano. Si capiscono. (credo). Chiedo "che faccio io mho?" , "Torna a casa e aspetta il tecnico". Vabbuo'.
Dopo un po' , al buio, in casa, con la sola luce del santo Mac-dalla-batteria-everlastinglong acceso mi squilla il cellulare. Il tecnico si e' perso, non sa come arrivare. Gli spiego in diretta, circa 10 minuti di telefonata. Il cellulare intanto, ovviamente, si stava per spegnere! Arriva sotto casa, lo vado a prendere, lo porto a casa, arrivati dentro al buio mi chiede "dov'e' la centralina del palazzo" "ma che cazzo ne so brutto ameba, non lo sai tu? non hai chiesto all'ufficio prima???"
Torniamo nel garage marcio. Recuperiamo uno dei tizi, che controvoglia, raggiunge casa mia sotto la pioggia. Entriamo in casa, illuminano la centralina, parlocchiano, boffonchiano, non voglio nemmeno piu starli a sentire, lascio che facciano e poi chiedo, nuovamente, "che faccio io?" "Stai a casa e aspetta". Ok. Aspetto. Aspetto il Santo buddha che mi aiuti.
Prendono le scale, li sento parlare e poi perdo ogni contatto. Dopo mezzora bussano, toccano il salvavita, et voila'! Luce fu!!! Giusto il tempo di decidere che vestit mettermi al matrimonio di domani farmi una doccia con l'acqua non riscaldata dal boiler spento e crollare a letto...O_0


mercoledì 12 maggio 2010

Quattro anni , dico quattro!


oggi!
Quattro anni di riso in bianco nella ciotola, di sputi per terra, di non capirci nulla, di viaggiare di continuo, di sognare i caratteri, di chiacchierare coi tassisti, di mandarla in vacca, di essere sette ore avanti, di salutarsi su Skype, di ravioli alla griglia, di "外国人!" (uno straniero!), di odori mai sentiti, di acqua bollente anche ad agosto, di biciclette, di negoziare i prezzi,di pali in mezzo alle strade, di DVD a un euro, di "neeeega",di essere guardata tipo alieno, di petardi che scoppiano, di cantate ai karaoke, di dieci camerieri per ogni cliente, di bimbi stupendi, di the verde ovunque, di code saltate, di bacchette, di urla, di suoni, di Cina.

giovedì 16 luglio 2009

Scusi se sono uno straniero


Bhe insomma,
dopo tre anni di gioiosa convivenza con tutti gli autisti di Shenyang doveva capitare. Se non fosse successo avrebbe violato tutte le leggi della statistica.
Mi ha investito un camion!!
bhe investire forse non è il verbo più adatto da utilizzare anche perchè altrimenti non sarei qui a raccontarvelo...riformulo.
Mi ha centrato in pieno un camion!
Per fortuna è solo una gran botta, un bel livido sul braccio e uno bhe, ecco, sulla chiappa.
E soprattutto un grande spavento
Lo spavento se l'è preso anche l'autista appena sceso dall'abitacolo, apparte le mie urla si è anche dovuto difendere da un paio di borsate.
In ogni caso la cosa più esilarante è successa dopo.
Arriva la polizia, ovvero un poliziotto, in moto , con un casco come quelli degli operai edili, presente? Ora, uno che crede che quel casco sia utile in caso di caduta dalla moto, secondo voi cos apuo pensare di un autista che ha girato a destra senza guardare?
Niente. Infatti mi continuava a chiedere: si è fatta qualcosa? Ha qualche richiesta? Si è fatta male?
Ma che richiesta posso avere?? Che facciate una multa a tutti quelli che girano a sinistra senza guardare? E poi no, anche se mi fa male la chiappa non te la faccio fare la perizia. Anche perché ormai si era radunata una ventina di curiosi che discutevano tra loro e anche facevano le mie veci col poliziotto.
Le signore più anziane mi facevano le carezze (??) mi hanno pure offerto da bere e da mangiare.
Io lo dico sempre che i cinesi sono come i napoletani, in tutti i versi, e non mi smentisco mai!! (senza nessuna offesa o cinismo ne per i napoletani ne per i cinesi! è un osservazione obiettiva!)
Il poliziotto decide che questo è un caso particolare, c’è di mezzo uno straniero, meglio chiamare rinforzi.
Poco dopo arriva la task force : stavano evidentemente facendo cena in centrale, perché arrivano tutti sbottonati con le ciabatte ai piedi.
Le vecchine iniziano a insorgere: “è successo questo e quello, non l’ha vista, in Europa non si guida come qui! Si guida dall’altra parte!!”
E io “No signora, quando ho detto che in Europa non si guida come qui intendevo dire che in Europa non vige esattamente solo la legge del più forte Camion-Bus-Macchina-Carretto-Bicicletta-Pedone. Ci sono anche i semafori e le strisce pedonali! “
Lei perde la faccia. Nella cultura cinese perdere la faccia, vergognarsi, è gravissimo. Soprattutto nei confronti di uno straniero. Non si può far vedere che in Cina non guidiamo secondo le regole!!
Quindi incomincia ad accusare il guidatore di tutti i mali, negligenza, disattenzione, infingardaggine… forse era anche drogato.
Il poliziotto, convinto dalla dettagliata spiegazione dei fatti, chiede allora i documenti al guidatore e tira fuori il modulo per le multe.
Il passaggio dei documenti avviene lentamente, il guidatore trema, vi giuro, tremava.
Il poliziotto mi chiede ancora se voglio andare all’ospedale o se voglio che il guidatore mi dia dei soldi, così, sull’unghia. Rifiuto.
Mi giro verso di lui , e prima di poter aprire bocca, lui mi dice, per l’ennesima volta “Dui Bu Qi” ovvero “scusa” , letteralmente “Non posso guardarti in faccia”
“Scusi lei”, dico io “se sono uno straniero”.
Questo gli ho risposto. Se l’avesse fatto ad un cinese non sarebbe successo niente. Non si sarebbe fermata la gente e non sarebbe arrivata la polizia, non sarebbe proprio successo niente.
Al che chiedo al poliziotto di non farla la multa, non è il caso.
Un boato tra la folla “gli stranieri, gli stranieri!! Sono strani sono gentili!”
L’autista incredulo mi fa tre inchini come se fosse davanti all’Imperatore….avrà avuto antenati eunuchi?
Ai poliziotti dico, “Rimanete qui a guardare quest’incrocio e vedrete quanti potenziali incidenti come questo avvengono nei prossimi cinque minuti”.Ma loro sorridono e se ne vanno.
L’autista mi guarda ancora commosso e se ne va. I curiosi vogliono stringermi la mano, forse era la prima volta che vedevano da vicino un alieno…e parlava pure!!

mercoledì 18 marzo 2009

Chinglish!

Mettiamo due cose occidentali insieme e cosa troviamo? Il formaggio... al cioccolato!
Una mia amica cinese mi ha detto, "Il latte si,perchè il formaggio no?" Come darle torto. I sincerely will defend...ovvero beware of pick pockets!Io rispondo sempre, "Non vi preoccupate, sono abituata all'Italia!" :)Only for 50 years? Non so quante case riusciranno a vendere!
I'm definately forgivin' the carpet...
:)

giovedì 12 marzo 2009

in taxi...在坐的士

Ormai sono un esperta dei taxi cinesi, tutti i giorni, due o più volte al giorno, salgo su uno diverso.
I taxi dentro hanno di tutto, ma ecco qui due perle...
porta cellulare!

ammetto di aver avuto più paura del solito...!

giovedì 26 febbraio 2009

Nick Hornby e Carofiglio

Da quando sono arrivata, ho finito di leggere questi due libri. Entrambi belli. Quasi fino alla fine. E' che qualche volta vorrei che i libri non finissero mai, cosi che continuerei a sapere quello che succede ai protagonisti, Sam. Oppure vorrei che l'autore avesse deciso che non può finire cosi, che è necessaria un' altra occasione per farli ragionare ancora un po'.

mercoledì 25 febbraio 2009

DireFareBaciareLetteraTestamento

Oggi giorno di penitenza.
Non so quanto ci credo, quanto possa avvicinare a Dio come vuole tradizione.
Ma credo che una volta all'anno, o anche due, si possa provare a vivere come fanno milioni di persone nel mondo.

Nel 2006, ogni giorno sono morte 98,000 persone per fame o cause ad essa correlate.
Vuol dire che per ogni minuto dell'anno 68 persone sono morte di fame.Una al secondo per tutto l'anno.3/4 dei decessi interessano bambini al di sotto di 5 anni di età.
Relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo
Secondo la FAO,il 13% della popolazione mondiale vive in condizioni di malnutrizione permanente, vuol dire 800,000,000 di persone.
sito web della FAOhttp://www.fao.org/
Per un giorno, e per i 44 successivi, mi trattengo dai bagordi.

mercoledì 5 marzo 2008

Tagliando



ma la revisione è obbligatoria solo in italia? :)

day off

vaff!!!!!!!!! credo faccia caldo, mi vesto poco, ovvero mi levo un strato di pantaloni,invace,al solito, fa freddo.a scuola non ci ho capito un cazzo.il taxista si perde per andare a lavoro. sulla scrivania ho: due monitor, e non lcd., due stampanti e un fax. e il mio piccolissimo laptop...non ci sta neppure il mouse e non so come mouovermi.
le sedia non funziona, non riesco a bloccare il sedile ed ogni volta che mi siedo sprofondo nel vuoto. in piu le ruote viaggiano che è una meraviglia e a fine giornata ho sempre male alle gambe. sotto la scrivania ho due computer e tutti i cavi dell'ufficio. anche una cassettiera di cui hanno perso le chiavi quindi inutile.le tenda veneziana ma di pessima qualita cinese non si abbassa piu, il sole ci sbatte contro tutto il giorno e per riuscire a leggere lo schermo devo strizzare gli occhi e farli diventare a mandorla come i cinesi....la stampante mi dice accesso negato...l'hard disk esterno secondo il mio computer non esiste. l'ho provato in tutte le entrate usb,ma niente. dalla fabbrica è vietato l'accesso a skype.quei cretini dell'ambasciata mi mandano il modulo per le elezioni, la mail si intitola:modulo per votare in Italia.e specificano anche che il mio consenso non include il costo del viaggio di ritorno in patria. uff che giornata.